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4)Confronto fra Spirulina e Alga Klamath | ![]() |
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La Klamath è nettamente superiore, dal punto di vista nutrizionale ed ecologico alla Spirulina, per i seguenti motivi: 1.La Spirulina, a differenza della Klamath selvatica, viene coltivata in stagni artificiali con l’aggiunta di fertilizzanti. 2.Lo spettro delle vitamine è assai più ampio nella Klamath che nella Spirulina. Ad esempio, la Klamath ha da 5 a 10 volte più vitamina C che la Spirulina, una maggiore quantità e migliore qualità di B12, la colina, o vitamina J, ingrediente fondamentale dei fosfolipidi del cervello, assente nella Spirulina. Il betacarotene della Spirulina manca del corredo degli altri 14 carotenoidi, presenti invece nella Klamath, il che rende il betacarotene della Spirulina molto meno assimilabile ed efficace. 3.La Spirulina contiene l’1% di clorofilla, contro il 6%-9% della Klamath. 4.Mentre nella Spirulina i minerali, in gran parte, si aggiungono e accumulano dall’ambiente e dai fertilizzanti, la Klamath possiede naturalmente minerali in grande quantità. Rispetto alla Spirulina ha il 40% in più di calcio; il 100% in più di cromo (nella spirulina è assente). 5.L’alga Klamath ha molti più acidi grassi essenziali, come omega 3 e omega 6, nella proporzione ottimale (2:1). La Spirulina, che cresce in acqua calde tropicali, ha un contenuto molto minore di acidi grassi essenziali, e mentre la Klamath contiene esclusivamente acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi, la Spirulina ha una percentuale consistente di grassi saturi. 6.Lo spettro degli aminoacidi della Spirulina è inferiore sia come numero di aminoacidi, sia come proporzione e assimilabilità. 7.La Klamath possiede molte più sostanze antiossidanti e in una migliore sinergia 8.Infine, la Spirulina cresce in acque 100 volte più saline di quelle in cui cresce la Klamath, con un pH 10 contro un pH di 6.9-7.4 della Klamath, il che aumenta i quantitativi di iodio e sodio al punto da creare problemi a persone sensibili agli effetti di tali minerali
Molte persone, compresi alcuni medici e dietologi, confondono spesso le verdi-azzurre con le alghe marine. Errore che uno studioso di scienze naturali sicuramente non commetterebbe. Egli sa che, dal punto di vista biologico ed evolutivo, tra alghe di mare e verdi-azzurre c'è una differenza addirittura abissale. Le alghe marine sono infatti, similmente ai vegetali e agli animali, anche se con un grado più semplice di organizzazione funzionale, eucarioti, cioè organismi pluricellulari ben differenziati. Le verdi-azzurre invece sono procarioti, cioè, come i batteri, organismi primordiali monocellulari, le cui cellule non hanno ancora una struttura autonoma e differenziata. Esse vivono infatti in colonie scambiandosi informazioni e materiale genetico senza un preciso confine, morfologico e funzionale, tra una cellula e l’altra. Sono all’origine dell’evoluzione biologica di piante e animali. Per prime infatti, circa 4 miliardi di anni fa, attraverso la fotosintesi clorofilliana, hanno trasformato la luce solare in ossigeno e sostanze nutritive permettendo lo sviluppo della vita sul nostro pianeta. Ancora oggi producono l’80% dell’ossigeno che respiriamo ed, essendo all’origine della catena alimentare, sostengono e nutrono la vita di tutti gli esseri viventi. Mentre le verdi-azzurre, o cianofite, vivono un pò dovunque, sui muri, sulle cortecce degli alberi, nelle acque dolci, l’ambiente tipico delle alghe è il mare. Le alghe marine commestibili (Kombu, Hijiki, Nori, Kelp, Wakame), soprattutto in Giappone, hanno una antichissima tradizione poiché, in quelle regioni del mondo, forniscono le vitamine e i sali minerali che le popolazioni occidentali derivano (o meglio derivavano, quando gli alimenti, a differenza di oggi, erano ancora ricchi di nutrienti) dalla frutta e dagli ortaggi. Esse costituiscono infatti una buona fonte di alcune vitamine, in particolare del gruppo B, e sostanze minerali come iodio, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, manganese, calcio, zolfo, ferro. Tra questi lo iodio rappresenta il loro elemento più significativo. Le alghe marine rappresentano infatti la principale fonte di iodio organico e, già in passato, erano usate empiricamente nella cura del gozzo. Le alghe marine si possono utilizzare nelle minestre, nella cottura dei legumi oppure insieme alle verdure e talvolta anche crude in insalata. Le possibilità di combinazione insieme agli altri alimenti sono numerosissime e ci si può sbizzarrire preparando piatti assai gustosi. Nonostante si tratti di ottimi alimenti, certamente da valorizzare anche nella prospettiva dei consumi alimentari futuri dell’umanità, la composizione nutrizionale delle alghe marine è assai più ridotta di quella delle alghe verdi-azzurre, e questo è particolarmente vero in relazione ad alghe verdi-azzurre selvatiche e complete come le alghe Klamath: · La verde-azzurra Klamath, a differenza delle alghe marine, contiene non solo alcune ma lo spettro completo delle vitamine. In particolare,
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· L’alga Klamath contiene una serie di nutrienti essenziali assenti nelle alghe marine. Ha la più alta quantità proporzionale di acidi grassi essenziali, come omega-3 e omega-6, che proteggono il cuore e abbassano i lipidi nel sangue, acidi grassi essenziali che sono praticamente assenti nelle alghe marine. ·
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Insomma, pur essendo le alghe marine un buon alimento, certamente da preferire ad altre fonti nutritive, il loro apporto nutrizionale è nettamente inferiore a quello delle alghe verdi-azzurre. In effetti, questi due alimenti sono perfettamente sinergici, perché le verdi-azzurre forniscono uno spettro più ampio e completo, mentre le alghe marine forniscono quantità più concentrate solo di specifici nutrienti come il calcio, lo iodio, e certe vitamine.
Tabella di raffronto (alghe marine e verdi-azzurre Klamath) (Percentuali per
Calcio Potassio Sodio Magnesio Fosforo Ferro Iodio Kombu 16 116 50
— 3 0,3 3,4 Arame
23,4 78 — — 3 0,24 5,2 Irish moss
17.6 57 58 — 3,2 0,18 0,022 Verdi-azzurre Klamath
28 80 5 4,4 10 0,7 0,001 (-): quantità non ancora determinate. La tabella evidenzia come le verdi-azzurre Klamath, rispetto alle alghe marine, abbiano un contenuto minerale più equilibrato con maggiori quantità di calcio e fosforo, percentuali molto più basse di sodio e iodio, buone quantità di magnesio e di ferro e un miglior rapporto proporzionale potassio/sodio, più simile a quello di verdure e cereali (16:1 contro 2:1 o 1:1 delle alghe marine). In più, come già rilevato, lo spettro minerale e degli altri nutrienti, essendo nelle Klamath assai più ampio, garantisce, unito alla loro elevata assimilabilità (circa il 97%), una maggiore e più efficace sinergia nutrizionale. |
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